Tassazione dell'oro da investimento
L'oro da investimento è esente IVA all'acquisto e tassato al 26% sulla plusvalenza alla vendita, da dichiarare nel quadro RT. Sono oro da investimento i lingotti con purezza pari o superiore a 995/1000 e peso oltre un grammo, e le monete coniate dopo il 1800 con purezza almeno 900/1000.
Ultimo aggiornamento: — a cura di Silvano Para
Revisione di un Dottore Commercialista in attesa di completamento.
Per quantificare l'imposta sulla tua posizione puoi usare il calcolatore della tassazione sulla vendita di oro.
I requisiti della definizione
La Legge 17 gennaio 2000 n. 7 stabilisce quando l'oro fisico è oro da investimento. I requisiti sono cumulativi: basta che uno non sia soddisfatto perché il bene esca dal regime.
| Forma | Requisiti |
|---|---|
| Lingotti | Purezza pari o superiore a 995/1000 e peso superiore a un grammo |
| Monete | Coniate dopo il 1800, purezza pari o superiore a 900/1000, e corso legale nel paese di origine |
Gioielli, oro 18kt e oggetti lavorati restano fuori. Il quadro completo dei due regimi è in tassazione dell'oro fisico in Italia.
Come funziona la tassazione
All'acquisto opera l'esenzione IVA prevista dall'art. 10 n. 11 del DPR 633/72. Alla vendita, la plusvalenza rientra tra i redditi diversi dell'art. 67 del TUIR e sconta un'imposta sostitutiva del 26%, calcolata secondo il criterio dell'art. 68 del TUIR.
La base imponibile dipende dalla documentazione del costo di acquisto. Con documentazione è la plusvalenza; senza, per effetto dell'art. 1, commi 92 a-c della Legge 30 dicembre 2023 n. 213, è l'intero corrispettivo di vendita.
| Voce | Con documentazione | Senza documentazione |
|---|---|---|
| Base imponibile | Solo la plusvalenza | Intero corrispettivo |
| Aliquota | 26% | 26% |
| Su 10.000 € incassati (acquisto 6.000 €) | 1.040 € | 2.600 € |
| Netto in tasca | 8.960 € | 7.400 € |
Gli obblighi dell'investitore
Per chi detiene oro da investimento la documentazione non è un dettaglio amministrativo: è ciò che determina la base imponibile alla vendita.
- Conservare la documentazione d'acquisto. Fattura o ricevuta, più i documenti delle spese accessorie. È l'unico elemento che separa un'imposta sulla plusvalenza da un'imposta sull'intero incasso.
- Dichiarare la plusvalenza nel quadro RT del Modello Redditi, nell'anno della cessione.
- Valutare la comunicazione all'UIF per le operazioni in oro pari o superiori a 12.500 €, entro la fine del mese successivo. Se l'oro viene trasferito all'estero, la dichiarazione è preventiva rispetto al passaggio di frontiera.
- Compilare il quadro RW se l'oro è custodito fuori dall'Italia. Il monitoraggio fiscale scatta a prescindere dalla vendita. Verifica con un professionista anche gli eventuali profili IVAFE, che questa pagina non tratta.
La custodia all'estero è una scelta che comporta obblighi dichiarativi aggiuntivi. Vale la pena conoscerli prima di aprire una posizione, non dopo.
Esempio pratico con i numeri
Vendita di 10.000 € di lingotti acquistati a 6.000 €. Con la fattura la base imponibile è la plusvalenza di 4.000 €, l'imposta è 1.040 € e restano in tasca 8.960 €. Senza fattura la base è l'intero incasso di 10.000 €, l'imposta è 2.600 € e restano 7.400 €. La differenza è di 1.560 €.
Se vendi in perdita e hai la documentazione, non c'è plusvalenza e non c'è imposta: la minusvalenza può compensare plusvalenze future ai sensi dell'art. 68 del TUIR. Senza documentazione quella possibilità non esiste, perché non c'è nulla da dimostrare.
Calcola la tua posizione
Inserisci l'importo della vendita per vedere il calcolo.
L'oro 18kt, i gioielli e l'oro usato non rientrano nella definizione di oro da investimento, che richiede una purezza di almeno 995/1000 per i lingotti. Seguono un regime fiscale diverso, che questo calcolatore non modella.
Non mostriamo una cifra piuttosto che mostrarne una sbagliata. Per un caso di questo tipo rivolgiti a un commercialista.
- Base imponibile
- Imposta sostitutiva (26%)
- Netto in tasca
Se l'oro proviene da una successione e risulta valorizzato nell'atto notarile o nella dichiarazione di successione, quel valore vale come costo d'acquisto. In quel caso l'imposta si calcola solo sulla differenza, e scende molto. Rispondi alla domanda sulla successione per vedere il tuo caso.
Senza documentazione d'acquisto la base imponibile è l'intero corrispettivo, non il guadagno. È il massimo previsto dalla norma attuale, in vigore dal 1° gennaio 2024.
Hai venduto in perdita: non c'è plusvalenza, quindi non c'è imposta. La minusvalenza documentata può compensare plusvalenze future ai sensi dell'art. 68 TUIR, ma serve la fattura d'acquisto per dimostrarla.
L'operazione supera i 12.500 €. Le operazioni in oro pari o superiori a questa soglia vanno comunicate all'UIF entro la fine del mese successivo. Se l'oro viene trasferito all'estero, la dichiarazione è preventiva rispetto al passaggio di frontiera.
L'oro custodito fuori dall'Italia fa scattare il monitoraggio fiscale: va indicato nel quadro RW del Modello Redditi. L'obbligo esiste a prescindere dalla vendita.
La plusvalenza sulla cessione di oro si dichiara nel quadro RT del Modello Redditi.
Stima indicativa. Non sostituisce il parere di un commercialista.
Domande frequenti
Cosa si intende per oro da investimento?
La definizione viene dalla Legge 17 gennaio 2000 n. 7. Sono oro da investimento i lingotti con purezza pari o superiore a 995/1000 e peso superiore a un grammo, e le monete con i requisiti di purezza, epoca e corso legale previsti dalla norma. Il resto ne è escluso.
Le monete d'oro sono oro da investimento?
Solo se rispettano tutti e tre i requisiti: coniate dopo il 1800, purezza pari o superiore a 900/1000, e corso legale nel paese di origine. Una moneta da collezione che non li soddisfa segue un regime diverso.
Quali obblighi ha chi investe in oro fisico?
Conservare la documentazione d'acquisto, dichiarare la plusvalenza nel quadro RT alla vendita, e valutare la comunicazione all'UIF per le operazioni pari o superiori a 12.500 €. Se l'oro è custodito fuori dall'Italia si aggiunge il monitoraggio fiscale con il quadro RW.