Nuova tassazione oro 2026: cosa è successo davvero
L'affrancamento dell'oro al 12,5% non è mai entrato nella Legge di Bilancio 2026: gli emendamenti di Lega e Forza Italia furono ritirati dai proponenti prima del voto. Nel 2026 resta quindi il regime ordinario: 26% sulla plusvalenza con documentazione d'acquisto, 26% sull'intero corrispettivo senza.
Ultimo aggiornamento: — a cura di Silvano Para
Revisione di un Dottore Commercialista in attesa di completamento.
Per la cifra del tuo caso con le regole in vigore, usa il calcolatore della tassazione sulla vendita di oro.
Cosa era la proposta del 12,5%
A fine 2025 è circolata una proposta di affrancamento con aliquota al 12,5%, presentata come emendamento alla Legge di Bilancio 2026 su iniziativa di esponenti della Lega e di Forza Italia. Avrebbe permesso di rivalutare il valore fiscale dell'oro pagando un'imposta ridotta.
Come è finita davvero
Gli emendamenti avevano superato il vaglio di ammissibilità ed erano in attesa di voto. Non ci sono mai arrivati: furono ritirati dai proponenti prima della votazione. Non ci fu quindi né una bocciatura né un voto contrario, e la misura non è mai entrata nel testo definitivo della manovra.
La distinzione conta. Una proposta ritirata non è una proposta archiviata: nulla impedisce che venga ripresentata in una manovra successiva. Nel 2026, però, non esiste alcun affrancamento dell'oro in vigore, e questo sito non lo calcola.
Cosa si applica davvero nel 2026
Il regime ordinario, invariato rispetto al 2024 e al 2025. La plusvalenza sulla cessione di oro è un reddito diverso ai sensi dell'art. 67 del TUIR e sconta un'imposta sostitutiva del 26%, dichiarata nel quadro RT del Modello Redditi.
La base imponibile dipende dalla documentazione: la plusvalenza se hai la fattura o la ricevuta d'acquisto, l'intero corrispettivo se non ce l'hai.
| Voce | Con documentazione | Senza documentazione |
|---|---|---|
| Base imponibile | Solo la plusvalenza | Intero corrispettivo |
| Aliquota | 26% | 26% |
| Su 10.000 € incassati (acquisto 6.000 €) | 1.040 € | 2.600 € |
| Netto in tasca | 8.960 € | 7.400 € |
Il cambiamento vero è del 2024, non del 2026
Chi cerca notizie su una nuova tassazione dell'oro spesso sta cercando questo, senza saperlo. L'art. 1, commi 92 a-c della Legge 30 dicembre 2023 n. 213 ha abrogato, dal 1° gennaio 2024, la base forfettaria del 25% del corrispettivo che si applicava a chi vendeva senza documentazione.
Con quella regola il prelievo effettivo era del 6,5% dell'incasso: su 10.000 €, 650 €. Oggi la stessa vendita senza documentazione produce un'imposta di 2.600 €. Il dettaglio è in vendere oro senza documenti d'acquisto .
Attenzione: molte guide online riportano ancora la regola del 25%, abrogata dal 1° gennaio 2024. Se una fonte cita un'aliquota effettiva del 6,5% come se fosse attuale, è materiale non aggiornato.
Calcola con le regole in vigore
Inserisci l'importo della vendita per vedere il calcolo.
L'oro 18kt, i gioielli e l'oro usato non rientrano nella definizione di oro da investimento, che richiede una purezza di almeno 995/1000 per i lingotti. Seguono un regime fiscale diverso, che questo calcolatore non modella.
Non mostriamo una cifra piuttosto che mostrarne una sbagliata. Per un caso di questo tipo rivolgiti a un commercialista.
- Base imponibile
- Imposta sostitutiva (26%)
- Netto in tasca
Se l'oro proviene da una successione e risulta valorizzato nell'atto notarile o nella dichiarazione di successione, quel valore vale come costo d'acquisto. In quel caso l'imposta si calcola solo sulla differenza, e scende molto. Rispondi alla domanda sulla successione per vedere il tuo caso.
Senza documentazione d'acquisto la base imponibile è l'intero corrispettivo, non il guadagno. È il massimo previsto dalla norma attuale, in vigore dal 1° gennaio 2024.
Hai venduto in perdita: non c'è plusvalenza, quindi non c'è imposta. La minusvalenza documentata può compensare plusvalenze future ai sensi dell'art. 68 TUIR, ma serve la fattura d'acquisto per dimostrarla.
L'operazione supera i 12.500 €. Le operazioni in oro pari o superiori a questa soglia vanno comunicate all'UIF entro la fine del mese successivo. Se l'oro viene trasferito all'estero, la dichiarazione è preventiva rispetto al passaggio di frontiera.
L'oro custodito fuori dall'Italia fa scattare il monitoraggio fiscale: va indicato nel quadro RW del Modello Redditi. L'obbligo esiste a prescindere dalla vendita.
La plusvalenza sulla cessione di oro si dichiara nel quadro RT del Modello Redditi.
Stima indicativa. Non sostituisce il parere di un commercialista.
Cosa devi fare in pratica
- Non basare una decisione di vendita su una misura che non è mai entrata in vigore.
- Recupera la documentazione d'acquisto: è l'unico fattore che cambia davvero l'importo.
- Se l'oro proviene da una successione, verifica se è valorizzato nell'atto o nella dichiarazione di successione.
- Indica la plusvalenza nel quadro RT del Modello Redditi.
- Controlla la data di aggiornamento di questa pagina prima di agire. È la pagina del sito più esposta a cambiamenti: una misura ritirata può tornare.
Domande frequenti
L'affrancamento dell'oro al 12,5% è stato approvato?
No, e non è nemmeno arrivato al voto. Gli emendamenti alla Legge di Bilancio 2026 furono ritirati dai proponenti prima della votazione, dopo aver superato il vaglio di ammissibilità. Nel 2026 si applica il regime ordinario introdotto dalla Legge di Bilancio 2024.
Cosa cambia per chi vende oro nel 2026?
Rispetto al 2025, nulla. L'imposta sostitutiva resta al 26%, calcolata sulla plusvalenza se hai la documentazione d'acquisto e sull'intero corrispettivo se non ce l'hai. Il cambiamento vero è avvenuto il 1° gennaio 2024.
L'affrancamento può essere riproposto?
La misura è stata ritirata, non archiviata, e nulla impedisce che venga ripresentata in una manovra successiva. Alla data di aggiornamento di questa pagina non esiste alcun testo in vigore. Controlla sempre la data prima di basarci una decisione.
Conviene aspettare che la norma cambi prima di vendere?
Non possiamo dirtelo, e diffida di chi lo fa. Oggi non esiste un testo in vigore da attendere, solo una proposta ritirata. Una decisione di vendita va valutata con un commercialista sul tuo caso concreto.
Da quando è in vigore la regola sul corrispettivo intero?
Dal 1° gennaio 2024, per effetto dell'art. 1, commi 92 a-c della Legge 30 dicembre 2023 n. 213. Le cessioni fino al 31 dicembre 2023 seguivano la vecchia base forfettaria del 25%, con un'aliquota effettiva del 6,5%.