Come dichiarare la vendita di oro nel quadro RT
La plusvalenza realizzata vendendo oro si dichiara nel quadro RT del Modello Redditi e sconta un'imposta sostitutiva del 26%. La base imponibile è la plusvalenza se hai la documentazione d'acquisto, l'intero corrispettivo se non ce l'hai. L'obbligo vale in entrambi i casi.
Ultimo aggiornamento: — a cura di Silvano Para
Revisione di un Dottore Commercialista in attesa di completamento.
Se ti serve prima l'importo, il calcolatore della tassazione sulla vendita di oro lo calcola e distingue i tre casi trattati qui sotto.
Cosa si dichiara
Oggetto della dichiarazione è la plusvalenza realizzata con la cessione, non il possesso dell'oro né l'incasso in quanto tale. La plusvalenza rientra tra i redditi diversi dell'art. 67 del TUIR e sconta un'imposta sostitutiva del 26%, secondo il criterio di calcolo dell'art. 68.
La sede è il quadro RT del Modello Redditi, dedicato alle plusvalenze soggette a imposta sostitutiva.
Come si determina l'importo da indicare
Il calcolo dipende interamente da cosa riesci a documentare. Sono tre situazioni distinte, e la differenza tra la prima e la seconda è la voce di spesa più cara di tutta l'operazione.
- Hai la fattura o la ricevuta d'acquisto. Base imponibile = corrispettivo di vendita meno costo di acquisto documentato meno spese accessorie documentate.
- L'oro proviene da una successione ed è valorizzato nell'atto. Quel valore vale come costo di acquisto e il calcolo procede come nel primo caso. Il dettaglio è in tassazione dell'oro ereditato e valore della successione.
- Non hai alcuna documentazione. Base imponibile = l'intero corrispettivo di vendita, per effetto dell'art. 1, commi 92 a-c della Legge 30 dicembre 2023 n. 213.
Calcola l'importo da dichiarare
Inserisci l'importo della vendita per vedere il calcolo.
L'oro 18kt, i gioielli e l'oro usato non rientrano nella definizione di oro da investimento, che richiede una purezza di almeno 995/1000 per i lingotti. Seguono un regime fiscale diverso, che questo calcolatore non modella.
Non mostriamo una cifra piuttosto che mostrarne una sbagliata. Per un caso di questo tipo rivolgiti a un commercialista.
- Base imponibile
- Imposta sostitutiva (26%)
- Netto in tasca
Se l'oro proviene da una successione e risulta valorizzato nell'atto notarile o nella dichiarazione di successione, quel valore vale come costo d'acquisto. In quel caso l'imposta si calcola solo sulla differenza, e scende molto. Rispondi alla domanda sulla successione per vedere il tuo caso.
Senza documentazione d'acquisto la base imponibile è l'intero corrispettivo, non il guadagno. È il massimo previsto dalla norma attuale, in vigore dal 1° gennaio 2024.
Hai venduto in perdita: non c'è plusvalenza, quindi non c'è imposta. La minusvalenza documentata può compensare plusvalenze future ai sensi dell'art. 68 TUIR, ma serve la fattura d'acquisto per dimostrarla.
L'operazione supera i 12.500 €. Le operazioni in oro pari o superiori a questa soglia vanno comunicate all'UIF entro la fine del mese successivo. Se l'oro viene trasferito all'estero, la dichiarazione è preventiva rispetto al passaggio di frontiera.
L'oro custodito fuori dall'Italia fa scattare il monitoraggio fiscale: va indicato nel quadro RW del Modello Redditi. L'obbligo esiste a prescindere dalla vendita.
La plusvalenza sulla cessione di oro si dichiara nel quadro RT del Modello Redditi.
Stima indicativa. Non sostituisce il parere di un commercialista.
Sui righi e sulle scadenze
La struttura interna del quadro e la numerazione dei righi cambiano da un modello all'altro, e le scadenze di presentazione e di versamento seguono il calendario ordinario della dichiarazione dei redditi, fissato ogni anno.
Per questo non troverai qui un numero di rigo né una data. Sono i due dati che invecchiano più in fretta di qualsiasi guida online, e una guida con il rigo dell'anno scorso è peggio di una guida che non lo dice. Prendili dalle istruzioni ufficiali del modello dell'anno che stai presentando, o dal tuo commercialista.
Il caso della minusvalenza
Se il costo di acquisto documentato supera il prezzo di vendita non c'è plusvalenza e non c'è imposta da versare. La minusvalenza documentata può compensare plusvalenze future ai sensi dell'art. 68 del TUIR.
È un'altra ragione per conservare la fattura anche quando l'operazione va male: senza documentazione non solo paghi il 26% sull'intero incasso, ma perdi anche la possibilità di far valere una perdita.
Cosa conservare, e per quanto
- Fattura o ricevuta d'acquisto
- Documentazione delle spese accessorie
- Documentazione della vendita
- Atto notarile o dichiarazione di successione, se l'oro è stato ereditato
- Copia della dichiarazione presentata e della ricevuta di versamento
Sui termini di conservazione e di accertamento conviene farsi dire la regola aggiornata dal proprio commercialista, invece di fidarsi di una cifra letta online.
Cosa devi fare in pratica
- Verifica che si tratti di oro da investimento: il regime dei gioielli è diverso. Il quadro completo è in tassazione dell'oro fisico in Italia.
- Raccogli la documentazione del costo di acquisto e delle spese.
- Determina la base imponibile secondo il caso che ti riguarda.
- Compila il quadro RT seguendo le istruzioni del modello dell'anno in corso.
- Se detieni oro fuori dall'Italia, ricorda che il quadro RW è un obbligo separato che non viene assorbito da questa dichiarazione.
- Conserva tutto, compresa la ricevuta di presentazione.
Domande frequenti
Dove trovo le istruzioni aggiornate per compilare il quadro RT?
Nelle istruzioni ufficiali del Modello Redditi dell'anno che stai presentando, pubblicate insieme al modello. Numerazione dei righi e scadenze cambiano da un anno all'altro, quindi è l'unica fonte su cui vale la pena basarsi, insieme al tuo commercialista.
Devo dichiarare anche se non ho la documentazione di acquisto?
Sì, e l'importo dovuto è più alto. Senza documentazione la base imponibile è l'intero corrispettivo di vendita invece della plusvalenza. L'assenza di documenti cambia il calcolo, non fa venire meno la dichiarazione.
Cosa devo conservare dopo aver dichiarato?
La fattura o la ricevuta d'acquisto, i documenti delle spese accessorie, la documentazione della vendita e la copia della dichiarazione presentata. Se l'oro proviene da una successione, conserva anche l'atto in cui risulta valorizzato.
La minusvalenza va dichiarata?
Una vendita in perdita non genera imposta, ma dichiararla ha un senso pratico: la minusvalenza documentata può compensare plusvalenze future ai sensi dell'art. 68 del TUIR. Senza documentazione d'acquisto quella possibilità non esiste, perché non c'è nulla da dimostrare.